IDENTITÀ DELLA SCUOLA
La scuola secondaria
di primo grado “Don Lorenzo Milani”, attraverso l’Offerta
Formativa che propone, intende connotarsi come scuola integrata nel
territorio: aperta ai nuovi saperi e ai nuovi linguaggi, rivolta a
progettare azioni formative mirate a promuovere il successo di ogni
alunno e a svilupparne competenze adeguate all’inserimento nella
vita sociale e nel mondo del lavoro, anche nel rispetto della dimensione
locale, nazionale ed europea.
Il quartiere in cui la scuola opera, presenta una popolazione eterogenea
in quanto è abitato da:
- famiglie che adottano uno stile di vita incentrato su valori positivi,
che si preoccupano dell’avvenire dei figli di cui seguono la
formazione e la crescita e che riconoscono la scuola come un’agenzia
di carattere formativo di fondamentale importanza per cui si mostrano
disponibili al dialogo costruttivo, alla partecipazione, alla collaborazione;
- famiglie che considerano la scuola come puro obbligo da assolvere
o come l’unica istituzione a cui delegare ogni competenza anche
perché le figure parentali sono disoccupate, sottoccupate o
svolgono attività precarie e saltuarie per sopperire alle esigenze
di sopravvivenza.
La scuola si pone, quindi, come finalità di:
“Sviluppare nell’alunno, attraverso la cultura, competenze
per orientarsi con spirito critico nella realtà in cui vive
ed opera al fine di progettare responsabilmente il proprio futuro
e al fine di favorire la maturazione di una coscienza civica per partecipare
attivamente alla vita sociale”.
Il percorso formativo si basa, dunque, sull’azione coordinata
tra scuola e territorio alla luce dei seguenti principi:
- continuità, accoglienza, integrazione e orientamento;
- partecipazione, collaborazione, condivisione;
- unitarietà del processo formativo;
- trasparenza.
Presupposto imprescindibile alla realizzazione del Piano è
il seguente contratto formativo come da Regolamento d’Istituto:
|
LA
SCUOLA SI IMPEGNA A: |
L'ALUNNO SI IMPEGNA A: |
LA
FAMIGLIA SI IMPEGNA A: |
-
accogliere
ciascun alunno rispondendo ai "suoi" bisogni educativi
e di crescita;
-
rendere
l’alunno consapevole delle regole scolastiche;
-
comunicare all’alunno gli
obiettivi formativi e il percorso da seguire per
raggiungerli;
-
coinvolgere le famiglie nel
processo educativo;
-
programmare attività rivolte ai genitori.
|
-
frequentare regolarmente
rispettando gli orari;
-
studiare eseguendo i compiti assegnati e portando l'occorrente
necessario;
-
rispettare in ogni spazio scolastico le regole della scuola; rispettare l'ambiente scolastico.
|
-
garantire la
frequenza regolare e la puntualità del figlio;
-
evitare le uscite anticipate per futili motivi;
-
aiutare il figlio a scegliere le attività integrative
e aggiuntive pomeridiane; collaborare con i docenti;
-
partecipare alle attività della scuola rivolte ai genitori.
|
L'indirizzo musicale
nella Scuola “Don Lorenzo Milani” è presente dall'anno
scolastico 1980/81 con lo studio dei seguenti strumenti: chitarra,
flauto traverso, pianoforte e violino, a cui è dedicata un’ora
settimanale di studio pomeridiano individuale. Ai corsi a indirizzo
musicale possono iscriversi tutti gli alunni provenienti dalle scuole
primarie, dopo aver sostenuto una prova attitudinale tendente a verificare
la predisposizione agli studi musicali, infatti, non è richiesta
alcuna conoscenza pregressa della musica.
Lo studio di uno strumento musicale, così come viene detto
nel Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP), aiuta l’alunno
a costruire la propria identità perché:
- l’alunno comprende quanto sia importante e decisivo il senso
che attribuisce all’insieme delle proprie esperienze;
- l’alunno impara ad interagire con i coetanei per conoscere
e per conoscersi;
- l’alunno pensa al proprio futuro, dal punto di vista umano,
sociale e professionale.
Inoltre lo studio della musica si pone come finalità di:
- creare un approccio consapevole verso una disciplina che ha le sue
regole, un suo linguaggio;
- favorire lo sviluppo percettivo, critico ed estetico;
- sviluppare la coordinazione motoria;
- esprimersi insieme alle altre discipline in ambito interdisciplinare.
Durante l’anno scolastico gli alunni svolgono attività
di “musica d'insieme” che permette loro di sperimentare
la straordinaria esperienza dell'orchestra, in queste attività
suonare diventa comunicazione e piacere di stare insieme oltre che
mezzo per confrontarsi con gli altri e misurare le proprie capacità.
Saggi musicali sono organizzati e realizzati nei periodi più
significativi del calendario scolastico. Altri saggi sono organizzati
per motivi di scambio culturale con altre scuole o per far conoscere
la Scuola stessa all'utenza. Altre occasioni di carattere musicale
scaturiscono da contatti con istituzioni o organizzazioni, sia pubbliche
che private. Gli alunni della Scuola possono, inoltre, partecipare
a concorsi organizzati da Enti, Associazioni o Organizzazioni per
la categoria specifica del loro strumento musicale o per quella della
musica d’insieme.
La scuola secondaria
di primo grado statale “Don Lorenzo Milani”, nata nell’anno
scolastico 1975/1976 come 44ª Scuola Media, si trova nel quartiere
Settecannoli, sito nella periferia orientale della città. Il
primo Preside è stato il prof. Lo Schiavo. L’Istituto
contava 18 corsi più due classi collaterali. Il primo ottobre
1976 diviene Preside il prof. Guarneri e la scuola viene intitolata
a Don Lorenzo Milani. Il nome, proposto dalla prof.ssa Massocco, docente
di lingua francese, viene approvato dal Collegio dei docenti nella
seduta del 13/06/1977 e ratificato dal Consiglio d’Istituto
il 29/06/1977. La scelta può sembrare banale per la moltitudine
di scuole così denominate, ma è indicativa di un modo
di considerare la scuola e, soprattutto, i ragazzi. Nel convegno di
studi sulla figura di Don Milani tenutosi dal 13 al 15 maggio 1982
presso la scuola, il Preside Guarneri illustra le ragioni della scelta
del nome di Don Milani. Si riportano di seguito le parole dello stesso
Preside: “Il convegno di studio è il logico sviluppo
di un’idea delineatasi fin dal giorno dell’intitolazione
della scuola al Prete di Barbiana, per approfondire e rivalutare una
grande eredità di pensiero e di opere, ieri contestata, oggi
estremamente preziosa e attuale. Don Milani, con le sue valide intuizioni
sia nel campo religioso, morale e civile, sia nel campo didattico
e pedagogico, si è rivelato un profeta del nostro tempo. La
sua scelta – dalla parte dei poveri, degli umili, degli emarginati
– trova un riscontro nelle condizioni di gran parte degli alunni
del quartiere periferico che frequentano la scuola a lui dedicata.
Ed è anche la scelta di un cambiamento radicale dei vecchi
schemi didattici e pedagogici, per realizzare una scuola viva e aperta,
come Don Milani la concepiva, attraverso una vasta gamma di attività
integrative e sperimentali.” Il D.M. 14/10/1980 istituisce la
sperimentazione musicale che viene attuata dal 20/10/1980 per cui
gli alunni hanno l’opportunità di studiare i seguenti
strumenti musicali: chitarra, flauto traverso, pianoforte, violino.
La musica comincia, quindi, a caratterizzare questo istituto e continua
ancora oggi a caratterizzarlo. Il professore Causi docente di scienze
matematiche, nonché vicepreside, all’interno del proprio
monte ore, introduce lo studio dell’informatica. Durante la
presidenza della Preside Sparacino per esigenze legate al contesto
ed ai bisogni dell’utenza, vengono approvate le seguenti sperimentazioni:
- due corsi di bilinguismo con D.M. 26/02/1991 attivati dall’a.s.
1991/92;
- due corsi di informatica con D.M. 19/01/1993 attivati dall’a.s.
1993/94;
- quattro corsi di sperimentazione artistica con D.M. 19/02/1993 attivati
dall’a.s. 1993/1994.
Con il Dirigente scolastico Anna Maria Schicchi lo studio dell’informatica,
oltre che nei due corsi con sperimentazione ministeriale, si estende
anche ad altri corsi e le aule di informatica sono aumentate. Attualmente
se ne contano tre. Oggi si può affermare che quanto detto dal
Preside Guarneri: “Realizzare una scuola viva e aperta, come
Don Milani la concepiva, attraverso una vasta gamma di attività
integrative e sperimentali” è diventato una realtà.
Infatti, la scuola attiva una serie di laboratori pomeridiani per
gli alunni e, anche per i genitori, per rispondere alle esigenze dell’utenza
e legarsi in modo più concreto alla realtà circostante.
Numerosi gli eventi culturali di tutti i tipi: mostre, rappresentazioni
musicali e teatrali, attività sportive, psicomotorie e manuali,
giornalino di Istituto che nel tempo le hanno dato lustro. Gli alunni
partecipano ad attività diversificate perfettamente integrate
nella prassi didattica e seguono percorsi di studio di forte arricchimento
culturale e di innovazione. Attività particolarmente motivanti
per gli alunni della Don Milani sono le manifestazioni sportive e
numerosi sono i trofei vinti. Appuntamento fisso Le Milaniadi, mini
Olimpiade con giochi a squadre formate ognuna da alunni di scuola
primaria e secondaria di primo grado.
Il quartiere Settecannoli
si affaccia sul mare e comprende l’omonima borgata ormai fusa
con quelle di Acqua dei Corsari e Sperone. Il toponimo “Acqua
dei Corsari” si riferisce ad una sorgiva d’acqua una volta
esistente e di proprietà della famiglia Corsaro. Altre fonti
indicano che la località abbia preso questo nome a causa delle
frequenti scorribande dei corsari lungo la costa; queste zone fuori
le mura erano frequente punto di approdo di numerose ciurme di pirati
che sbarcavano per depredare le popolazioni costiere.
Per ovviare a questo stato di cose era già stato costruito
dal sec. XV un sistema di fortificazioni che consentisse alle popolazioni
della costa di armarsi in tempo per respingere gli attacchi della
pirateria. Dal Castello a mare sino al litorale di Romagnolo vi erano
ben cinque fortini che nei secoli successivi sarebbero invece serviti
per respingere i colpi dell’artiglieria navale.
Il Villaggio di Romagnolo si formò nell’Ottocento attorno
alla casina dell’ex senatore della città, Corradino Romagnolo.
La contrada di Romagnolo, è stata per molto tempo una località
marina di eccezionale salubrità; numerosi erano gli stabilimenti
balneari che si contavano nella zona. L’architetto francese
Douforny, alla fine del Settecento, ci ha lasciato una descrizione
dei bagni: «le cabine erano sul mare e il bagnante vi aveva
accesso da una porticina dove si lavava e lasciava all’acqua
la possibilità di ricambio».
Un’ultima curiosità riguarda l’etimologia del nome
Settecannoli. Secondo il Piola, nei pressi di una bettola esisteva
una fontana su cui era dipinto Orfeo, la fontana versava l’acqua
da sette cannoli o sifoni. La contrada si chiamò pertanto “Settecannoli”
o “Musica d’Orfeo”.
Il quartiere insiste in un’area considerata sotto certi aspetti
“a rischio” a causa di una serie di fattori socio-ambientali
quali l'emarginazione, la macro e micro criminalità dovuta
alla mancanza di occupazione e alla sottoccupazione. Il quartiere
ancora oggi non presenta una fisionomia urbanistica ben precisa, poiché
lo sviluppo edilizio, che è stato massiccio e non regolamentato
negli scorsi decenni, ha dato origine ad una configurazione ambientale
che presenta aree verdi assai limitate; spazi incolti ed edifici di
recente costruzione. Sono presenti nel territorio una struttura ospedaliera:
l’Ospedale Buccheri La Ferla, il consultorio e l’ufficio
di igiene. Le attività lavorative di un tempo tendono a scomparire
e nel quartiere risiedono famiglie impegnate nel settore terziario
ed artigianale o che prestano attività in imprese di tipo commerciale.
L’organizzazione dei servizi in funzione del tempo libero o
dello sport è carente e le sole agenzie culturali esistenti
sono prevalentemente di tipo scolastico o assistenziale: le scuole,
la biblioteca, i centri parrocchiali, le associazioni di volontariato
e l’osservatorio scolastico punto di riferimento di tutte le
scuole del quartiere per la dispersione scolastica. Il quartiere è
servito dai mezzi pubblici di trasporto che permettono il collegamento
con il resto della città.
Molto eterogeneo è l’aspetto socio-culturale degli abitanti,
alcuni dei quali provengono da altri quartieri, dalla provincia o
da territori limitrofi al quartiere stesso.
RISORSE UMANE
Dirigente
Scolastico
DSGA
Docenti
68
Personale amministrativo
4
Collaboratori scolastici
8
Assistenti di alunni diversamente abili
1
Alunni n.
576
classi prime n.
195
classi seconde n.
188
classi terze n.193
RISORSE STRUTTURALI
L’edificio, di quattro elevazioni fuori terra, č
anche sede della Direzione didattica “Carmelo Maneri” che occupa i
locali del pianterreno e un’ala del primo piano.
Al pianoterra si trovano:
la palestra
un’aula didattica per le attivitā di “ laboratorio di
ceramica”
una piccola aula senza sbocchi usata per conservare
il materiale sportivo.
Al primo piano si trovano:
l’aula magna con annesso palcoscenico
un’aula per le attivitā di orientamento
un’aula funzionale alle attivitā teatrali.
Al secondo piano si
trovano:
le aule
la presidenza
la vicepresidenza
la sala docenti
gli uffici di segreteria e due locali destinati ad
archivio
tre aule informatiche
un’aula con 7 postazioni mobili e le relative 3
lavagne interattive
l’archivio storico e la biblioteca
due aule per le attivitā musicali
un’aula destinata alle attivitā di laboratorio per
gli alunni diversamente abili dove si
conserva tutto il materiale audiovisivo della scuola
un’aula per attivitā di Arte e immagine.
Al terzo piano si trovano:
le rimanenti aule
due aule per le attivitā musicali
un’aula per attivitā di Arte e immagine.
La scuola č fornita di servizi igienici su tutti i
piani, di ascensore idoneo per i disabili e di impianto di
riscaldamento.
Come richiesto dal Dlgs 626/94 l’edificio č dotato
di: scala antincendio, uscite di sicurezza, segnaletica relativa
alla sicurezza, impianto elettrico a norma.
RISORSE
STRUMENTALI FUNZIONALI ALLA DIDATTICA E AGLI UFFICI
|
Dotazione presidenza |
-
n.2
computer
-
n.1 stampante
-
n.1 fotocopiatrice ad uso di
alunni e docenti |
| Dotazione vicepresidenza |
-
n.1 computer
-
n.1 stampante |
|
Dotazione sala docenti |
-
n.1 computer
-
n.1 stampante |
|
Dotazione aula di
informatica n.1 |
-
n.10 computer di cui una
postazione collegata a Internet
-
n.1 stampante
-
n.1 scanner |
|
Dotazione aula di
informatica n.2 (LAN) |
-
n.9 computer collegati a
internet
-
n.2 stampanti
-
n.1 scanner |
|
Dotazione aula di
informatica n.3 (LAN) |
-
n. 9 computer collegati a
internet
-
n. 1 stampante laser colore
-
n. 1 scanner |
|
Dotazione dell’aula
magna |
-
palcoscenico
-
maxischermo
-
n. 1 videoproiettore
-
n. 1 televisore
-
n. 1 videoregistratore
-
impianto di amplificazione
-
impianto luci sceniche |
|
Dotazione per le attivitā musicali
|
-
n. 2 pianoforti
-
n. 16 violini
-
n. 17 chitarre
-
n. 16 flauti traversi
-
n. 10 tastiere
-
n. 10 leggii grandi + 5 leggii
piccoli
Strumenti a percussione di vario
tipo:
-
n. 1 rullante
-
n. 1 tamburo grande
-
n. 1 piatto sospeso
-
n. 1 campane cinesi
-
n. 1 nacchere
-
n. 1 juiro
-
n. 2 tamburelli
-
n. 2 legnetti
-
n. 2 maracas
-
n. 3 triangoli |
|
Dotazione aula di arte e immagine |
-
n. 12 cavalletti
-
materiale di facile consumo di
vario tipo |
|
Dotazione archivio storico |
-
libri catalogati per tipologie
testuali e generi letterari |
|
Dotazione ai docenti di musica e lingue
straniere |
-
n. 7 registratori
-
n. 5 lettori CD |
|
Dotazione per alunni diversamente abili
|
-
n. 1 fotocopiatrice
-
n. 1 televisore con video
registratore
-
n. 1 radio lettore di CD
-
strumenti a percussione di
vario tipo
-
n. 1 bilancia pesa persone
-
materiale didattico specifico
|
|
Dotazione per laboratorio scientifico
|
-
audiovisivi e materiale
scientifico di vario tipo |
|
Dotazione palestra |
-
attrezzi per lo svolgimento
degli esercizi ginnici
-
materiale per gare e tornei |
|
Dotazione laboratorio di ceramica |
-
n. 1 forno
-
n. 1 tornio
-
n. 1 dispositivo per la fusione
di metalli
-
attrezzatura essenziale per la
produzione e la decorazione della ceramica |
|
Dotazione senza una fissa collocazione |
-
n. 1 televisore con
videoregistratore
-
n. 1 lavagna luminosa
-
n. 1 proiettore diapositive
-
n. 1 macchina fotografica
digitale
-
n. 1 videocamera |
|
Dotazione uffici |
-
n. 6 computer
-
n. 5 stampanti
-
n. 2 fotocopiatrici
-
n. 1 ricetrasmettitore di fax
-
n. 1 duplicatore digitale |
| L’elenco prodotto non si riferisce a
tutto quanto č inventariato, ma a quanto č efficiente e in
idoneo stato d’uso per le attivitā didattiche e per le
attivitā degli uffici. |
RISORSE
FINANZIARIE
-
Contributo volontario versato dagli
alunni
-
Interessi attivi
-
Finanziamento del Ministero per il
POF
-
Contributo regionale ordinario per il
funzionamento amministrativo e didattico
-
Progetto comunale per alunni
diversamente abili
-
Finanziamenti derivanti da progetti
esterni presentati da soli o in rete a seguito di
specifico bando
|